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03.02.2017

Antonio Tajani alla Lumsa di Roma

Federica Fontana

 

Il 17 gennaio 2017 Antonio Tajani è stato eletto Presidente del Parlamento Europeo.

La notizia è stata accolta con grande gioia dagli studenti della LUMSA di Roma, i quali, grazie all’instancabile lavoro della docente di Istituzioni di diritto romano e di Diritto romano (prof. Maria Pia Baccari), hanno avuto l’opportunità di incontrarlo, in diverse  occasioni, quasi un appuntamento ripetuto negli anni (ricordo, in particolare, il  VII Seminario sui Fondamenti del diritto europeo “Quale avvenire per l’Europa?” tenuto il 28 novembre 2011 nonché le Tavole rotonde su Giovani, studi giuridici e sbocchi professionali organizzate il 5 ottobre 2012, il 4 ottobre 2013, il 10 ottobre 2014).

Persona di enorme cultura e di saldi principi, Antonio Tajani costituisce indubbiamente un modello di riferimento per tutti coloro che si apprestano ad iniziare e a proseguire gli studi giuridici.

In quest’ottica, in occasione delle Giornate di introduzione allo Studio del diritto (a.a. 2014-2015),il 10 ottobre 2014 era stata organizzata la Tavola rotonda su Giovani, studi giuridici e sbocchi professionali. Illustri gli ospiti, che, attraverso i racconti delle loro esperienze di vita, fornivano preziosi consigli ai ragazzi, pervadendoli di un’ondata di entusiasmo e di ottimismo.

I lavori venivano aperti dal Magnifico rettore Francesco Bonini, il quale ringraziava la professoressa Baccari e tutti i relatori che avevano accettato l’invito a partecipare nonché i colleghi presenti e gli studenti, facendo loro notare la qualificata occasione di confronto. Il Rettore  aveva anche evidenziato la centralità del tema oggetto dell’incontro, che era stato oggetto dell’attenzione di Papa Francesco.

Aveva poi preso la parola l’onorevole Tajani, allora Primo Vicepresidente del Parlamento europeo, il quale, dopo aver ricordato i suoi studi giuridici, coronati dalla laurea in Giurisprudenza conseguita presso La Sapienza di Roma, faceva notare agli studenti “l’utilità” delle conoscenze acquisite.

Lo studio del diritto, infatti, fornisce una formazione mentale tale da permettere di inquadrare ogni evento in maniera razionale.

In quell’occasione l’onorevole faceva un parallelismo con lo studio del latino, che spesso viene sottovalutato e ritenuto non più necessario ma che in realtà abitua l’allievo a fare scelte ragionevoli.

Tajani ricordava come il Diritto romano rappresenti le fondamenta sulle quali nasce e si sviluppa tutto il sistema europeo, ad eccezione del sistema anglosassone.

L’illustre Presidente, dopo avere fornito agli studenti appena immatricolati qualche nozione di Diritto comunitario, sottolineava, inoltre, lo scopo per cui è stata creata l’Unione Europea, che è quello di fornire ai cittadini una tutela più efficace rispetto a quella nazionale. Tajani sottolineava, altresì, come l’Europa abbia permesso, a tutti coloro che sono nati negli ultimi settant’anni, di vivere un’esistenza priva di conflitti bellici, facendo rilevare come la realtà europea non conosca l’istituto della pena di morte; ciò rappresenta un ulteriore segnale dell’attenzione nei riguardi dell’uomo e della sua dignità. Non è un caso che l’Unione Europea abbia ricevuto nel 2012 il premio Nobel per la pace.

L’Europa si fa promotrice della tutela della dignità umana anche al di fuori dei propri confini: questo non significa imporre il proprio modello culturale, religioso e sociale agli altri Paesi, significa semplicemente mettere i diritti dell’uomo al centro del modello europeo.

Nonostante, dopo l’istituzione dell’Unione Europea, si siano ottenuti grandi risultati, anche da un punto di vista economico (pensiamo alla libera circolazione di persone e merci), la realtà europea non è certamente perfetta.

La grave crisi economica degli ultimi anni ha dimostrato come numerose siano le modifiche da apportare al sistema.

Tajani sosteneva che compito dell’U.E. fosse quello di puntare sui giovani, affinché questi non perdano l’entusiasmo, ponendo l’attenzione sulle radici cristiane dell’Europa. Il Cristianesimo, infatti, rappresenta la nostra identità, forti della quale siamo liberi di accogliere il prossimo e di dialogare senza timore.

L’onorevole ricordava come nell’Antica Roma venisse garantita  la sopravvivenza di tutte le religioni e delle diverse origini.Ciò che assicurò l’identità fu il modello di civiltà, non  il colore della pelle.

Oggi, purtroppo, assistiamo ad un momento storico di forte difficoltà.

La triste decisione di alcuni ragazzi nati e cresciuti in Europa di arruolarsi nell’ISIS mette in evidenza la debolezza del nostro modello di società.

Evidentemente si sente la mancanza di qualcosa, e questo “qualcosa” non è legato esclusivamente alla sfera economica ma riguarda la nostra identità.

È necessario che l’uomo si senta soddisfatto di se stesso e, per raggiungere questo obiettivo, sono indispensabili valori in cui credere e per i quali combattere.

Tajani concludeva il proprio discorso esortando i giovani a riscoprire la propria identità e i propri valori e a lavorare per creare un futuro migliore. L’Europa ha bisogno della loro partecipazione attiva.

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Per le foto del VII Seminario sui Fondamenti del diritto europeo “Quale avvenire per l’Europa?” tenuto il 28 novembre 2011 clicca qui.

Per vedere le foto della Tavola rotonda su Giovani, studi giuridici e sbocchi professionali del 4 ottobre 2013 clicca qui, per quelle della Tavola rotonda del 10 ottobre 2014 clicca qui.